Coronavirus nel rispetto del Trattamento dei dati personali sullo stato di salute

Vademecum per il datore di lavoro nella  gestione  dell’emergenza COVID-19 in conformita’ con GDPR

IL DATORE DI LAVORO NON PUO’:

  1. Raccogliere informazioni sulla presenza di sintomi in lavoratori, visitatori e dei loro contatti piu stretti
  2. Richiedere informazioni sui recenti spostamenti dei lavoratori, visitatori e dei loro contatti piu stretti
  3. Registrare queste informazioni a priori, in modo sistematico e generalizzato (neanche con apposita modulistica)
  4. Effettuare richieste specifiche o indagini sul singolo lavoratore o visitatore
  5. Il datore di lavoro che concede il lavoro a distanza non può monitorare l’orario e la frequenza della attività lavorativa del dipendente che lavora fuori sede (SW)

IL DATORE DI LAVORO PUO’

  1. Informare  i propri dipendenti circa la possibilità di effettuare lavoro a distanza (Smart Working) ed i relativi modelli organizzativi
  2. Mettere a disposizione dei propri dipendenti una informazione chiara per le misure di sicurezza prese dalla azienda
  3. Invitare i dipendenti a segnalare casi sospetti o eventuali situazioni di pericolo per la salute e la sicurezza in azienda
  4. Mettere a disposizione canali di comunicazione dedicati per incentivare le suddette segnalazioni

IL DATORE DI LAVORO DEVE

  1. Lasciare che la raccolta di informazione sia svolta dagli operatori sanitari e dal sistema attivato dalla Protezione Civile
  2. Comunicare ai servizi sanitari l’eventuale variazione del rischio “biologico” in azienda
  3. Rivolgersi al medico competente per gli altri adempimenti di sorveglianza sanitaria (compresa la richiesta di visite straordinarie ai lavoratori)